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Regione (17.207 km2, 5.272.410 abitanti; 377 comuni; capoluogo Roma)
dell'Italia centrale, affacciata a sud-ovest al Mar Tirreno e
delimitata dalla Toscana a nord-ovest, dall'Umbria e dalle Marche a
nord, dall'Abruzzo e dal Molise a est e dalla Campania a sud-est;
amministrativamente è divisa nelle province di Frosinone, Latina,
Rieti, Roma e Viterbo. Lazio, Viterbo. Il celebre Parco dei Mostri
costituisce uno dei maggiori esempi del gusto manieristico e
fantastico. In un ambiente naturale mantenuto selvaggio, si svolge
un percorso con grandi figure di pietra raffiguranti mostri
d'ispirazione letteraria o grottesca e bizzarre costruzioni. Terra
misteriosa, il Lazio. Terra disegnata da selve e da pascoli, da
monti, da valli, fiumi e laghi naturali, da 25 tra parchi e riserve.
Terra lambita da un mare azzurro che, a poche miglia dalla costa, si
arricchisce di un intero arcipelago. Terra aspra, e solo
apparentemente sconosciuta, che ha il pregio di ospitare Roma, la
città eterna che tutti chiama con le sue rovine romane, le piazze
rinascimentali e le chiese barocche. Roma, un "insieme" che
comprende in sé l'evoluzione dell'architettura dell'epoca romana
fino ai giorno nostri.
Il Lazio è la regione che le fa da cornice,
una cornice che è tutta storia e paesaggio, e poiché anche il
paesaggio è storia, creazione degli uomini, prodotto delle loro
vicende, dei loro pensieri e del loro immaginario, paesaggio, storia
e arte sono in simbiosi: monti e gole, grotte carsiche e vulcani
estinti, faraglioni e grotte marine, rappresentano l'aspetto forse
più artistico di ciò che ha modellato e costruito la natura;
santuari solitari e chiese diroccate, città morte e borghi sospesi
su alti speroni di tufo, centri d'arte e di fede testimoniano come
l'uomo si sia impossessato dell'ambiente. E, poiché, per
convenzione, è opera d'arte quella dell'uomo, si può affermare che,
nel variegato e complicato territorio laziale, l'uomo si è ben
confrontato con la natura, eguagliandone la bellezza.
GEOGRAFIA FISICA
Morfologia. Procedendo da nord-ovest verso sud-est si nota alla
destra del Tevere la presenza di tre ben definiti gruppi montuosi di
origine vulcanica: i monti Volsini, Cimini e Sabatini, i cui crateri
principali sono occupati, rispettivamente, dai laghi di Bolsena, di
Vico e di Bracciano. Questi rilievi digradano mollemente a nord-est
verso la valle del Tevere e a sud-ovest fino a una fascia costiera
pianeggiante, più o meno ampia, denominata Maremma Laziale,
interrotta all'altezza di Civitavecchia dai monti della Tolfa,
antico apparato vulcanico ormai smantellato dall'erosione. Alla
Maremma Laziale si allaccia verso sud-est la Campagna Romana, vasta
zona ondulata e pianeggiante attraversata dal Tevere.
Essa è
limitata a sud-est e a est dai Colli Albani (o Laziali) e dai monti
Prenestini, cui succedono, sempre verso sud-est, i rilievi calcarei
dei monti Simbruini, Ernici, della Meta e le Mainarde, che fanno
parte dell'Appennino Abruzzese, e i rilievi, pure calcarei,
antiappenninici dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci, separati
dall'Appennino vero e proprio dall'ampia vallata longitudinale al
sistema appenninico percorsa dai fiume Sacco (Ciociaria) e Liri. Ai
piedi di quest'ultimo allineamento montuoso si stende lungo la costa
una fascia di pianure direttamente collegata alla Campagna Romana:
l'Agro Pontino , un tempo paludoso e ora bonificato, la Piana di
Fondi e la pianura costiera tra Gaeta e il basso corso del fiume
Garigliano. Se si risale la valle del Tevere dalla Campagna Romana,
si trapassa nella regione di colline arenacee e marnose della
Sabina.
Tra i monti Sabini e i Reatini si apre l'ampia conca di
Rieti, alla quale succedono verso l'interno le altre conche di
Leonessa e di Amatrice e verso sud-est l'aperta valle del fiume
Salto (Cicolano). Le coste sono in prevalenza basse e pianeggianti e
presentano lunghe falcature tese tra alcuni promontori, costituiti
da rilievi isolati un tempo insulari (monte Circeo) o dall'estremità
di dorsali montuose o dal delta stesso del Tevere. Al Lazio
appartengono le Isole Ponziane (provincia di Latina).
Idrografia. Il suo maggior fiume, il Tevere , proviene dall'Umbria
ed è orientato dapprima verso sud-est entro una valle longitudinale
al sistema appenninico per poi piegare a sud-ovest attraverso la
Campagna Romana. Al Tevere tributano vari corsi d'acqua, tra i quali
il Velino, il Salto e il Turano, tramite la Nera, e l'Aniene.
Un
andamento simile a quello del Tevere presentano pure il Sacco e il
Liri, il cui corso si sviluppa entro solchi vallivi alternativamente
longitudinali e trasversali. Altri fiumi minori infine, quali la
Fiora, la Marta e l'Arrone, scendono direttamente al mare con un
corso relativamente breve. Tra i bacini lacustri, oltre ai tre già
citati laghi di Bolsena, di Vico e di Bracciano, sono da segnalare
quelli di Albano e di Nemi , che occupano i crateri di due vulcani
spenti nei Colli Albani.
Clima. Il clima è ovunque temperato, ma spesso rilevanti sono le
differenze di temperatura e di umidità tra la fascia costiera,
soggetta agli influssi marittimi, e le zone più elevate
dell'interno, dove più accentuate sono le escursioni termiche e più
abbondanti le precipitazioni, che d'inverno assumono spesso
carattere nevoso.
GEOGRAFIA UMANA
Per densità di popolazione il Lazio si pone al terzo posto tra le
regioni italiane dopo la Campania e la Lombardia; ma il dato medio
rispecchia solo parzialmente la reale situazione dell'addensamento
demografico specialmente se si considera che il comune di Roma
accoglie oltre il 50% dell'intera popolazione laziale. Questa è in
continuo aumento non tanto per il positivo movimento naturale,
quanto piuttosto per il flusso immigratorio verso Roma dalle altre
regioni dell'Italia centrale, meridionale e insulare. Rilevanti
inoltre sono i movimenti migratori nell'ambito regionale tra le aree
agricole (specialmente quelle montuose), verso le zone
industrializzate e le città maggiori.
ECONOMICA
La struttura economica della regione non ha subito consistenti
modifiche negli ultimi decenni, se si esclude l'area di Roma.
Agricoltura, attività artigianali e allevamento del bestiame (ovino,
bovino e suino), affiancati dalla pesca (porti di Civitavecchia,
Anzio, Terracina, Gaeta e Ponza ) costituiscono le tradizionali
fonti di reddito.
Agricoltura e industrializzazione. L'agricoltura dà in prevalenza
frumento, uva da vino (Colli Albani, Terracina), prodotti
ortofrutticoli (intorno a Roma e nell'Agro Pontino) e olive
(Sabina). Nel Lazio l'attività industriale, se si fa eccezione per
le due sole "isole" di imprenditorialità autonoma (quella cartaria
di Isola del Liri e quella della ceramica di Civita Castellana), ha
preso consistenza solo negli anni Cinquanta, ed è stata realizzata
per la gran parte con investimenti di provenienza esterna alla
regione (50% nella provincia di Latina, dove sono insediate le
imprese più grandi). Tale condizione di dipendenza si è realizzata
anche nei nuclei di industrializzazione più recenti, quali quelli di
Rieti-Cittaducale e di Frosinone , che pure hanno accolto piccole e
medie unità locali, ma anch'esse facenti capo a società e gruppi
dell'Italia settentrionale o stranieri.
La dimensione del mercato
urbano ha insegnato alle imprese industriali dell'area di Roma a
profittare della loro rendita di posizione e le ha scoraggiate ad
avventurarsi verso la ricerca di mercati più lontani e rischiosi.
Solo grazie agli incentivi della Cassa del Lazio meridionale, su
un'area a cavallo tra la provincia di Latina e quella di Roma, si è
formata una consistente concentrazione di medie e grosse imprese
intorno ai due centri di Aprilia e Pomezia.
Attività terziaria. Nei servizi più vari l'influenza di Roma si
proietta sull'intera regione, con l'eccezione dell'estremità
meridionale che tende a gravitare su Napoli. L'economia del Lazio
tende a identificarsi con la funzione di capitale
politico-amministrativa di uno Stato fortemente centralizzato e con
un settore di economia pubblica che è tra i più vasti dei Paesi
occidentali. Roma, che è dotata di numerose ed efficienti
attrezzature ricettive e offre numerosi e importantissimi motivi di
interesse storico-artistico, assorbe anche buona parte del movimento
turistico nazionale e internazionale, distraendolo da altre località
dell'interno meno attrezzate ma spesso importanti per storia e
monumenti d'arte.
Regione amministrativa dell'Italia centrale.
Si affaccia sul mar
Tirreno a ovest e confina con l'Umbria, la Toscana e (per breve
tratto) le Marche a nord, l'Abruzzo e il Molise a est, la Campania a
sud. È ripartita nelle province di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e
Viterbo; il capoluogo regionale è Roma. L'arcipelago delle isole
Ponziane è amministrativamente compreso nel Lazio (in provincia di
Latina). La regione deriva il suo nome dall'antico popolo dei
latini, di cui si hanno precise testimonianze storiche sin dal IX
secolo a.C. Tuttavia il nome Lazio, andato in disuso e poi scomparso
con la caduta dell'impero romano, fu ufficialmente introdotto solo
nel 1870. Il Lazio, che si estende per 17.207 km2 e conta 5.231.934
abitanti (1997), è tra le regioni più densamente popolate d'Italia,
con una media di 304 abitanti per km2, superiore di oltre un terzo
alla media nazionale, che è di 191. Ha confini fisici ben delineati
a est, dove corrono sul versante occidentale dell'Appennino
centrale; con la Campania il limite è segnato dal tratto finale del
fiume Garigliano, mentre con la Toscana e l'Umbria il confine non
poggia su elementi fisici. L'industria è l'aspetto più nuovo e
interessante dell'economia del Lazio, una regione che in effetti
manca di tradizioni manifatturiere. Anche l'artigianato, da cui
altrove si sono sviluppate le industrie, ha sempre avuto in quest'area
ruoli molto modesti, legati alle immediate richieste del mercato
locale.
L'industria tuttavia non solo continua ad avere nel suo
complesso un ruolo abbastanza marginale, molto inferiore alla media
nazionale, ma soprattutto si caratterizza per dipendere in modo
essenziale da investimenti produttivi provenienti da altre regioni o
da investimenti pubblici (a suo tempo dovuti alla Cassa per il
Mezzogiorno, che includeva la parte meridionale del Lazio tra le
aree da essa assistite); inoltre è stata sviluppata una gamma
ristretta e per certi aspetti molto particolare di settori (alta
tecnologia: elettronica e informatica, ad esempio; oppure i
laboratori di fisica nucleare ubicati a Frascati, in provincia di
Roma), legati più al prestigio della capitale che alle capacità di
un reale assorbimento di manodopera, mentre perdurano carenze in
molte produzioni dei settori di base e anche relativi a semplici
beni di consumo. Notevolmente sviluppati sono i servizi bancari e
assicurativi.
Altro settore portante dell'economia regionale è il
turismo, dove però è sempre Roma ad avere un ruolo determinante, per
il suo straordinario patrimonio storico e artistico, ma anche per il
suo ruolo di centro religioso e di capitale della cristianità, con
la Città del Vaticano; tra i visitatori, molto elevata è la
percentuale di stranieri. Per contro in numerosi centri il turismo
d'arte non è adeguatamente valorizzato (ad Anagni, ad esempio, in
provincia di Frosinone, oppure a Viterbo); sul litorale si è
sviluppato un turismo balneare, ma fondamentalmente locale; quello
montano ha la sua stazione più attrezzata nel già ricordato
Terminillo. La regione può tuttavia contare su una famosa località
di cure termali, quella di Fiuggi, in provincia di Frosinone. Il
Lazio è la terza regione italiana per numero di abitanti (5,2
milioni), dopo Lombardia e Campania, la quarta (dopo anche la
Liguria) per densità, ma è quella che registra la più anomala
distribuzione. L'intera regione gravita sulla capitale; nella
provincia di Roma (che tra l'altro è molto vasta: circa 5400 km2,
quanto l'intera Liguria) vivono i tre quarti dei laziali.
Anche il
comune di Roma è molto esteso (1500 km2) e – pur registrando
nell'ultimo decennio una lenta ma continua diminuzione – ospita
sempre più della metà della popolazione regionale. Il movimento
migratorio che nel periodo 1950-1970 si è riversato su Roma,
coinvolgendo oltre al Lazio l'intera Italia centrale e in parte
anche la meridionale, ha inciso sull'espansione urbana più di quanto
sia accaduto, tra le grandi città italiane, a Milano o Torino. La
presenza di una metropoli come Roma ha determinato l'inevitabile
appiattimento degli altri capoluoghi di provincia, che registrano
una popolazione di 40.000-60.000 abitanti; supera i 100.000 abitanti
la sola Latina, la "capitale" dell'Agro Pontino, che di recente è
divenuta un discreto polo di attrazione, grazie agli sviluppi
industriali (settori alimentare, meccanico, elettronico ecc.) e alla
valorizzazione intensiva agricola e zootecnica della provincia.
Nel
suo complesso l'andamento demografico regionale è leggermente
positivo; tra l'altro la regione accoglie un quarto degli stranieri
che vivono in Italia, di provenienza perlopiù asiatica o africana.
Però l'area relativamente forte Roma-Latina ha accresciuto il
divario tra il Lazio settentrionale, meno favorito anche
geograficamente, e il Lazio del centro-sud, che è sempre stato il
cuore della regione. Le zone interne, montuose, rappresentano una
sorta di periferia povera, con i centri arroccati in alto,
l'agricoltura arretrata, il pendolarismo della manodopera verso la
pianura. Molte piccole città laziali sono celebri per le loro
caratteristiche monumentali, come Anagni, Alatri, Cassino e, verso
nord, Tuscania, Bolsena, Montefiascone. Tarquinia, presso la costa,
è uno dei maggiori centri archeologici legati alla civiltà etrusca
d'Italia.
Turismo Regione Lazio
Alberghi
Numero 1.803
Posti Letto 141.669
Camere 70.116
Campeggi Villaggi turistici
Numero 114
Posti Letto 73.207
Posti Letto Complementari
In Affitto (a) 4.178
Agroturismo 3.439
Altri esercizi (b) 14.828
B&B (Bed and Breakfast)
Posti Letto 6.733
Informazioni
Portale Regione
Località Balneari
Musei per Provincia
Frosinone -
Latina -
Rieti -
Roma -
Viterbo
Informazioni Base - Capoluogo Roma - Zona Italia Centrale - Numero
Comuni 378 - Numero Province 5
Foto Città Lazio - Dalla Fontana di Trevi al Porto di Ponza
Dalle Scuderie del Quirinale all'Aeroporto del 72° Stormo, dal
Festival del Circo alla Mostra Antiquaria,
dalla Pasticceria
Cristallo al Gran caffè Schenardi, dal Park Hotel Villa Potenziani
alla Fattoria del Sole
Popolazione Residente - Totale 5.112.413 - Maschi 2.450.848 -
Femmine 2.661.565